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Trento, 20 giugno 2018
I Verdi fanno asse con Psi, Mdp, LeU, Primavera Trentina
Boato: sconcertati dal Pd
da l’Adige di mercoledì 20 giugno 2018

Boato, Rossi e Pietracci

«La posizione dei Verdi resta quella del 10 aprile: siamo contrari a un Rossi bis e siamo molto amareggiati e sconcertati dalla decisione del coordinamento del Pd che smentisce tutto quanto è stato detto dal segretario Muzio nelle riunioni di coalizione sull'esigenza di una discontinuità». Marco Boato , leader dei Verdi del Trentino, si mostra spiazzato dalla scelta del Pd di convergere sulla ricandidatura di Rossi dopo tre mesi di discussioni nelle quali era parso deciso a proporre un'alternativa. «A mio parere - aggiunge Boato - il Pd ha abdicato totalmente al suo ruolo di leadership della coalizione come forza di maggioranza relativa, rinunciando all'obiettivo dichiarato di una rigenerazione della coalizione che avrebbe dovuto passare dal programma e dalla scelta di un candidato presidente. Con Rossi la coalizione si condanna alla sconfitta».

Secondo l'ex parlamentare non regge neppure la motivazione addotta dal segretario del Pd, Giuliano Muzio, ovvero che se non si fosse confermato Rossi il Patt avrebbe strappato andando da solo. «A quelli del Pd, come Bruno Dorigatti, - sostiene Boato - che fin dall'inizio dicevano questo io ho sempre risposto: ma dove volete che vada il Patt da solo? Andrebbe verso il suicidio politico, anche perché ha già perso pezzi e Rossi o viene candidato come presidente dal centrosinistra o nessuno lo vuole».

Ora, resta tutto da vedere se i Verdi e le altre forze minori della coalizione, come i socialisti, accetteranno di sostenere Rossi oppure usciranno dalla coalizione.

«Come Verdi - sottolinea Boato - decideremo il 7 luglio alla nostra assemblea, ma prima, già la settimana prossima ci incontreremo con altre forze della coalizione e anche esterne per cercare di definire una linea comune. Mi riferisco a +Europa, il Psi, Mdp di Fabiano Lorandi e Antonella Nicolini, già presenti alle riunioni di coalizione, ma anche a forze ora esterne al centrosinistra come LeU e la Primavera Trentina di Renzo De Stefani e Piergiorgio Cattani».

Proprio ieri i Verdi e i rappresentanti della Primavera Trentina si sono incontrati condividendo l'obiettivo di una partecipazione elettorale a ottobre il più possibile unitaria. «La situazione della coalizione - sostiene Boato - dopo la scelta del Pd su Rossi è molto grave e noi speriamo che ci sia il tempo per un ripensamento. Se non sarà così decideremo cosa fare».

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