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Trento 28 novembre 2007
L’INCENERITORE? E’ IL PASSATO»
Il ministro Pecoraro censura il progetto di Ischia Podetti
«Bene un impianto eolico come questo di Lavis: guai fare altri gas serra»

dal Trentino di mercoledì 28 novembre 2007

Il ministro dell’ambiente sbarca in Trentino. Non trova neanche un refolo d’aria per far funzionare il meritevole impianto di Lavis. E non trova nemmeno il presidente della Provincia Dellai che, sull’accoglienza a ministri e a sottosegretari, si regola in base all’empatia politica più che sui doveri di rappresentanza. Ma Alfonso Pecoraro Scanio per carità di patria (la verde Iva Berasi siede in giunta) non ha affondato i colpi contro un’amministrazione che spinge per fare l’inceneritore.

Pecoraro Scanio apparso rilassato e abbronzato ha perso un po’ del suo aplomb alla rituale (e attesa) domanda sull’inceneritore che dovrebbe vedere la luce tra un paio d’anni ad Ischia Podetti: «Non è dai rifiuti che facciamo energia rinnovabile. E’ dal solare, dall’eolico, da forme innovative di biomasse che debbono essere però prodotte in loco. E non importando olio di cocco dall’Indonesia o cippato dal Brasile. Quindi bisogna fare le cose serie, in modo moderno ed usando le migliori tecnologie. Non a caso siamo qui a dare un sostegno ad imprenditori italiani che fanno un eolico sostenibile: questo è un segnale importante. Perché continuate a parlare sempre di inceneritori? Parlate invece di cose moderne, invece parlate di impianti che, purtroppo in alcune parti d’Italia ci sono. Spero invece che in un prossimo futuro ci si deciderà ad investire sulle energie rinnovabili, non sul passato remoto» ha detto guardando negli occhi l’assessore Berasi appena tornata dalla Bolivia.

Ma il ministro verde ha ammesso che anche sull’energia rinnovabile non è tutto oro quello che luccica: «Beh, possono essere usate bene o male, come ogni cosa. Oggi qui vediamo un bel caso di eolico, ma il sistema in Italia non ha sempre funzionato bene. In un paio di casi, in altrettanti regioni si è dovuto rifare tutta la programmazione: e parliamo di Sardegna e di Puglia. Qui a Lavis c’è un piccolo impianto molto ben pensato: il modello verticale può rispondere ad alcune problematiche che si sono verificati negli impianti tradizionali. In questo caso stiamo parlando di giovani imprese con la capacità di guardare avanti e non a caso siamo venuti ad inaugurare l’impianto. Ma si deve puntare su un mix di energie rinnovabili, come quelle applicate in abitazioni progettate con queste caratteristiche. Non a caso in Gran Bretagna Gordon Brown ha puntato sulle “green house” le case verdi: sono appunto un misto di fonti rinnovabili. Metti i pannelli solari, installi degli impianti eolici già nella progettazione e usi la geotermia per utilizzate il gradiente termico ed evitare di sprecare dell’energia. Il segreto è utilizzare dunque tutto il potenziale energetico che la natura ti riesce a dare. Trasformandolo con la tecnologia, ecco perché io insisto molto sulla modernità. Usare il petrolio per fare energia nei prossimi anni sarà considerato un segno di arretratezza culturale. Oggi per noi è una forma di normalità, come un tempo lo era bruciare la legna. Il futuro è di coloro che riusciranno a produrre energia senza i gas serra. Questo non è per domani, ma di certo per dopodomani. L’Unione Europea ha fatto questa scelta e quindi anche noi dobbiamo muoverci ragionando a questo modo».

Ma Pecoraro ha parlato anche di politica: «No ad una riforma elettorale che si prefiguri come un modello Frankenstein cioè assemblando parti di differenti sistemi elettorali. Occorre, invece, difendere il sistema delle preferenze. Si tratta di un’attenzione verso i cittadini - ha aggiunto -, cosa che francamente non si sente dire spesso in questo periodo, finalizzata alla scelta diretta di deputati e senatori, e più in generale dei rappresentanti politici. Non va abbandonato il sistema bipolare - ha proseguito Pecoraro Scanio -, che consente ai cittadini di scegliere direttamente, evitando le tarantelle e le quadriglie che hanno caratterizzato il sistema politico precedente. Oggi il sistema bipolare funziona e fornisce garanzie ai cittadini nei tre livelli istituzionali».

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