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LIPU   cacciatore

Il Comitato faunistico trentino (a larga maggioranza formato da cacciatori) ha deciso di allungare il periodo venatorio di 15 giorni, portando la chiusura della caccia da capanno della stagione venatoria 2018-2019, al 30 gennaio del 2019, anziché al 15.
L'ennesimo regalo ai cacciatori e la dimostrazione che la fauna selvatica è gestita nell’interesse dei cacciatori e non della comunità, come dovrebbe essere.
APPROFONDIMENTO SU CACCIA MIGRATORIA
E RICHIAMI VIVI

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ALTRE INIZIATIVE E INTERVENTI


VITTORIA! Il Senato approva defintiivamente
la nuova legge: la cattura
dei richiami vivi è vietata !
(da ALI / LIPU n. 3 autunno 2015)
www.lipu.it

campagna contro la caccia

Per soli 4 voti il Senato ha respinto l'emendamento che avrebbe vietato la cattura dei richiami vivi, come chiesto dalla Lipu, sostenuta da tutte le associazioni e dalle centinaia di migliaia di persone, Soci e Amici della Lipu, che hanno sottoscritto le petizioni e appoggiano questa grande battaglia di civiltà. Il successo sfiorato ha prodotto comunque il risultato di un'ulteriore stretta alla possibilità di catturare gli uccelli.
Ma la battaglia della Lipu non è certo finita. Tutt'altro. Ora segnaleremo all'Europa questa ennesima infrazione dell'Italia filo venatoria e continueremo la battaglia, perché i richiami vivi diventino solo un brutto ricordo del passato e il canto dei piccoli uccelli migratori sia finalmente liberato.
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FIRMA E FAI FIRMARE
LA  PETIZIONE
«NO AI RICHIAMI VIVI»

Divieto di cattura e
detenzione di uccelli
come “esche”
per l’attività venatoria

Puoi farlo direttamente su
www.lipu.it
PER SAPERNE DI PIU'


la campagna contro la caccia

Trento, 25 settembre 2012
Caccia alla coturnice
e al fagiano di monte:
l'incredibile decisione del comitato faunistico di autorizzare il prelievo venatorio

Due specie considerate dagli esperti italiani ed europei a rischio estinzione
Comunicato stampa
di Lipu e Pan Eppaa
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1 dicembre 2009
CAMBIAMENTI CLIMATICI:
IL CALDO COLPISCE LE ALPI
E LA PERNICE BIANCA
RISCHIA L’ESTINZIONE.

AL VIA LA CAMPAGNA LIPU PER SALVARE CINQUE SPECIE: NELL’ELENCO ANCHE CAPOVACCAIO, BERTA MAGGIORE, TARABUSO E GALLINA PRATAIOLA

Per sostenere la campagna dal 30 novembre al 6 dicembre 2009 si può donare un euro con l’invio di un sms al numero 48588 e nelle piazze il 5-6 dicembre con le “Lenticchie” biologiche. A Trento il tavolo LIPU è in Via Diaz Angolo via Oss Mazzurana, sabato e domenica dalle 10 alle 18.
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Trento, 23 febbraio 2005
ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE:
LA LIPU CHIEDE
ALLA PROVINCIA DI TRENTO
LA DESIGNAZIONE DELLE ZONE IMPORTANTI PER GLI UCCELLI
NEL PARCO DELLO STELVIO,
NEL PARCO ADAMELLO-BRENTA
E NELLA CATENA DEI LAGORAI

Comunicato stampa della Lipu
sezione di Trento
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Trento, 13 gennaio 2004
«GRAVE LA SOPPRESSIONE DEL FAUNISTICO»
Sergio Merz: un un colpo mortale
alla tutela degli animali selvatici
Secondo il delegato della Lipu,
con il passaggio delle competenze
al Servizio foreste si torna indietro
di 13 anni

pubblicato su l’Adige di
martedì 13 gennaio 2004
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LIPU
Osservatorio sulla Biodiversità
in Italia - 2003
«LE COSTE ITALIANE»
Prefazione di Danilo Mainardi
a cura di Gianni Palumbo e
Danilo Selvaggi

copertina libro

"Dei 7500 km di costa, solo poche centinaia possono considerarsi ancora integri. Come salvare le ultime coste 'libere' italiane e tentare il recupero di quelle sofferenti?
Il volume, attraverso una serie di contributi e punti di vista originali, affronta il problema in una concezione ampia della biodiversità, intesa come insieme di elementi biologici, ecologici, naturalistici e ambientali ma anche legali, sociali ed estetici.

Per averne copia:
LIPU - sede naz.
Via Trento, 49
43100 Parma
tel. ++39 0521 273043
fax ++39 0521 273419

oppure a:
trento@lipu.it

 

 

 


Parma, ottobre 2015
NELLA CASA COMUNE
L’enciclica ambientale di Papa Bergoglio è un invito a prendersi cura del pianeta ma anche lo spunto per una riflessione sul rapporto tra natura e spiritualità. E’ un legame profondo con le filosofie ambientaliste e con la conversione ecologica di Alex Langer
di Danilo Selvaggi, direttore generale Lipu da ALI / Lipu n. 3, autunno 2015
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lega italiana protezione uccelli

La LIPU per un mondo migliore

I         La LIPU-BirdLife Italia è un'associazione che da oltre trent'anni è impegnata per la tutela degli uccelli, la conservazione della natura la diffusione della cultura e dell'educazione ambientali. Per missione e vocazione, la LIPU promuove dunque azioni, idee, valori che favoriscano la conoscenza, la cura e il rispetto della natura.

II         Proteggere localmente e globalmente la biodiversità, gli ecosistemi, gli uccelli,
le specie animali e vegetali in genere; promuovere l'idea e le pratiche di un'agricoltura sana ed ecologicamente orientata; favorire l'apprezzamento estetico e cognitivo dell'avifauna e della natura in genere; difendere il binomio natura/legalità; favorire l'affermazione di stili di vita sostenibili e rispettosi; conquistare le nuove generazioni e la società tutta al pensiero ecologico, all'idea che la natura sia la nostra casa, la casa comune, e la cultura il modus per abitarla degnamente. Questo è l'impegno del passato, del presente e del futuro della LIPU.

III        Siamo consapevoli, in linea con alcuni principi della Convenzione sulla Biodiversità, "del valore intrinseco della diversità biologica, nonché del valore ecologico, genetico, sociale, economico, scientifico, educativo, culturale, ricreativo ed estetico della diversità biologica e delle sue componenti". Riteniamo che la biodiversità sia portatrice di un valore intrinseco nonché di un'ulteriore e irriducibile pluralità di valori. Distruggere la biodiversità significa distruggere il mondo.

IV        Siamo altresì consapevoli della crisi che, a livello locale e globale, colpisce la biodiversità, gli ecosistemi, gli habitat, le specie animali e vegetali. Consapevoli che tale crisi è destinata a crescere. Centinaia di specie animali si sono estinte, negli ultimi anni, per l'impatto scriteriato della specie umana; grandi foreste vengono ogni anno distrutte; interi habitat scompaiono; la natura si impoverisce progressivamente; fiumi, laghi, mari vengono inquinati; il clima risulta mutato dalle indiscriminate emissioni di gas serra nell'atmosfera.

V         La crisi della biodiversità, degli ecosistemi, degli habitat, delle specie animali e vegetali, dell'aria, dell'acqua, del clima che colpisce il nostro pianeta necessita dunque di un impegno serio, collettivo e non procrastinabile. Cittadini, governi, istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, media, devono attivarsi, ciascuno secondo i propri mezzi e capacità, per tale compito.

VI        La crisi della biodiversità è l'effetto di una crisi più complessiva che concerne gli attuali orientamenti delle politiche ambientali, produttive, commerciali e sociali. E' l'effetto, inoltre, di una cultura riduzionistica che semplifica e svilisce la realtà ed è finalizzata prevalentemente ad una produttività insostenibile ed iniqua. I progressi scientifici, tecnologici, sociali e culturali dell'uomo non sempre corrispondono ad una cultura rispettosa, eticamente fondata e complessivamente ecologica.

VII Per cultura ecologica intendiamo oggi l'insieme di azioni, idee e valori che promuovano la rete della vita e ne favoriscano la conoscenza e il rispetto: tutelando le diversità biologiche e culturali, in un mondo naturalmente e culturalmente plurale.

VIII      Per favorire la rete della vita è, dunque, necessaria una diversa declinazione dei concetti di cultura, progresso e produttività. E' necessario cioè che tali concetti implichino il rispetto, l'equità, la sostenibilità, la cura della natura e del mondo che ci circonda, nonché la cura delle generazioni future, umane e non umane. E' necessario che le scelte e le azioni politiche e programmatiche si fondino sulla consapevolezza di tale rete, del suo valore assoluto. E' questa, in generale, la forma di globalizzazione che riteniamo vada promossa.

IX        Riteniamo, dunque, che gli attuali orientamenti globali, gli accordi commerciali, le politiche dell'Organizzazione Mondiale per il Commercio e gli accordi commerciali multilaterali in genere, la globalizzazione delle politiche produttive, l'uso invasivo degli organismi geneticamente modificati e delle biotecnologie, l'agricoltura chimica e intensiva, la brevettabilità della vita, la mancata ratifica degli accordi sul clima, siano forme errate, inique e distruttive di globalizzazione. Sono eventi che acuiscono la crisi del nostro pianeta, rischiando di renderla irreversibile.

X         La LIPU è decisa ad investire il proprio impegno per contribuire ad un mondo migliore, ad una globalizzazione diversa: quella della natura, delle culture, dell'equità. Nella profonda convinzione che un mondo migliore sia indispensabile, doveroso, possibile.

LA LIPU DICE:

  • No alla natura subordinata al commercio
  • No allo sfruttamento indiscriminato delle risorse
  • No alla distruzione delle diversità biologiche e culturali
  • No alla brevettabilità della vita
  • No agli attuali orientamenti della globalizzazione

  • Si alla natura come valore inalienabile
  • Si a uno sviluppo equo e sostenibile
  • SI alla diversità biologica e culturale
  • Si a un mondo naturale, giusto, migliore

LA LIPU CHIEDE:

Il rilancio dell'ONU

Le decisioni sui grandi temi relativi alla tutela della natura, allo sfruttamento delle risorse, allo sviluppo sociale, alle biotecnologie e al commercio, vengano discusse in seno all'unico organismo che realmente rappresenta e deve ancor più rappresentare la comunità mondiale, l'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'Organizzazione delle Nazioni Unite assuma, come di dovere, il ruolo di protagonista nella vita e nelle azioni della comunità mondiale. All'assemblea delle Nazioni Unite, riformata, siano trasferiti i poteri attualmente detenuti da WTO, G8, Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale.

La Convenzione sulla Biodiversità

La Convenzione sulla Biodiversità venga rivista e corretta, specialmente in direzione della tutela delle risorse naturali e delle diversità biologiche e culturali. Venga sancito in modo chiaro e incontrovertibile il valore assoluto della biodiversità e delle azioni consequenziali alla sua salvaguardia.

Una Carta della Terra

Sia istituita una nuova Carta della Terra, finalizzata alla tutela della terra e allo sviluppo equo e sostenibile. La Carta della Terra sia sottoscritta dai governi di tutto il mondo, a partire dai paesi più ricchi, il cui dovere principale è quello di favorire un mondo giusto, equo e sostenibile.

Una Commissione sulla Biodiversità

Sia istituita, presso il Parlamento Italiano, una Commissione sulla Biodiversità, che vigili sulle norme di tutela della natura e delle sue risorse. Sia realizzato un Forum di Organizzazioni Non Governative che elabori studi, piani, documenti e proposte da sottoporre al dibattito politico-istituzionale del Paese.

LA LIPU SI IMPEGNA:

  • A promuovere le proprie richieste in sede di Parlamento italiano ed europeo.
  • Ad istituire un "Osservatorio sulla Biodiversità in Italia", coinvolgendo esperti, consulenti, volontari, attivisti. Tale osservatorio monitorerà e renderà pubblico lo stato di salute del nostro ambiente: parchi e aree protette, fauna
    selvatica, agricoltura, politiche e legislazioni ambientali, territorio, informazione ambientale.
  • A diffondere presso i propri volontari, attivisti, soci, nonché presso il mondo politico e il pubblico generico, le
    informazioni sulla globalizzazione e sui rischi che essa comporta per la natura e la comunità mondiale.
  • A diffondere, inoltre, le proprie proposte per una globalizzazione diversa, ispirata al rispetto della natura, delle
    culture e dell'equità sociale. A partecipare al dibattito e agli incontri promossi dalla Rete Lilliput, cui aderisce,
    e dalle Reti "un mondo diverso è possibile".

 

Dal giugno 2007
la sede
della LIPU
sezione di Trento
è ubicata presso il
Centro Recupero Avifauna Selvatica
in località
S. ROCCO DI VILLAZZANO
38100 - TRENTO

(Bosco della città)
tel. +39 0461 931481
casella postale 380
trento@lipu.it
www.crfs-trento.it
www.lipu.it

 

LIPU - sede nazionale.
Via Trento, 49
43100 Parma
tel. ++39 0521 273043
fax ++39 0521 273419

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