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Roma, 2002
I VERDI E «LA LIBERTÀ DELLA SCIENZA» :
Grazia Francescato scrive al Presidente del Consiglio Amato

Davanti all'"Appello per la libertà della scienza" a prima firma Renato Dulbecco, ed alla campagna di disinformazione dell'opinione pubblica alla quale è collegata questa iniziativa, è nostro dovere preciso portare alla Sua attenzione i seguenti fatti:

1) È falso che chi si oppone ad una irresponsabile diffusione di Ogm nell'ambiente voglia ostacolare la ricerca nel campo delle biotecnologie. Al contrario: noi riteniamo che, dal momento che non si sono raggiunte sufficienti conoscenze per consentire questa diffusione, occorra incentivare la ricerca. Lo stesso Ministro Pecoraro Scanio ha aumentato, non certo ridotto, il finanziamento di quest'anno per la ricerca.

2) È falso che, per quanto riguarda la diffusione degli Ogm attraverso l'agricoltura e la zootecnia, la modifica genetica delle piante abbia qualcosa a che vedere con la selezione dei geni operata fino ad oggi attraverso gli incroci. Con le manipolazioni genetiche si mescolano specie che in natura non avrebbero mai potuto incrociarsi e si scavalca la selezione naturale avvenuta nei millenni.

3) È falso che vi sia una piena conoscenza del funzionamento dei genomi sui quali si interviene. La modifica genetica produce in realtà effetti del tutto imprevedibili, come dimostra l'ultima vicenda della soia modificata Roundup Ready, creata dalla Monsanto per resistere al suo erbicida, la quale - come oggi denunciato dalla stessa azienda produttrice - è diversa dalla soia RR autorizzata nel '96.

4) È falso che le piante transgeniche abbiano ridotto l'uso dei prodotti chimici. Come dimostrano numerosi studi indipendenti, esse lo hanno al contrario aumentato da 2 a 5 volte (il 170% delle piante Ogm sono resistenti ai diserbanti ed inducono ad un maggiore impiego di questi ultimi). È ugualmente falso che esse aumentino la produttività dei terreni (al contrario: studi svolti in 8.200 Università degli USA, hanno dimostrato che la riducono). Non vi è inoltre alcuna prova che gli alimenti arricchiti artificialmente di vitamine possano portare beneficio alla salute: è probabile che essi creino più problemi alimentari di quanti non ne risolvano (come dimostrano i mangimi "migliorativi delle qualità nutritive" utilizzati in zootecnia negli ultimi anni…).

5) È ancora più falso che tutta la comunità scientifica sia favorevole alla diffusione nell'ambiente di Ogm ed al loro utilizzo commerciale prima che se ne siano verificati gli effetti nello spazio e nel tempo.

6) È VERO, al contrario che:
un numero sempre crescente di scienziati (indipendenti) esprime in toni allarmati il proprio dissenso e si appella ai Governi affinché venga applicato il Principio di Precauzione, denunciato come:

- Gli strumenti per controllare gli effetti degli Ogm su ambiente e salute siano oggi del tutto inadeguati

- La complessità delle interazioni tra i geni, oltre che tra gli Ogm ed il loro ambiente, e la fluttuazione degli elementi del genoma rendano del tutto imprevedibili questi loro effetti.

- La diffusione degli Ogm porti all'impoverimento della biodiversità

- La possibilità che è stata data di privatizzare, attraverso i brevetti sui prodotti modificati, il patrimonio comune più importante, costituito dalla materia vivente del pianeta, consenta ad alcuni poteri economici di controllare la vita di tutti, ed in particolare quella delle popolazioni più povere.

7)        È VERO anche che:
un numero sempre più vasto di governi si sta opponendo, in tutto il mondo, alla diffusione di Ogm, e numerosi Stati Membri della Ue si stanno orientando, di conseguenza, verso una richeista di revisione della direttiva 98/44 sui brevetti, i brevetti che coprono gli Ogm essendo la sola ragione per una così forte spinta dietro ad essi.

8)        Ed è VERO che:
I risultati positivi avuti fino ad oggi con le manipolazioni genetiche riguardano solo il campo della farmacologia (ed anche lì sono estremamente limitati).
Ma se le modifiche genetiche dovessero essere realmente sempre più spesso applicate, è proprio questo il momento, dopo tanti disastri alimentari ed ambientali, di tracciare dei confini precisi tra ciò che serve ad aumentare i profitti delle aziende e ciò che è utile al benessere dell'umanità, tra ciò che è eticamente lecito e ciò che - secondo il sentire generale - è eticamente inaccettabile.

Gentile Presidente, Le accludiamo un elenco di appelli sottoscritti da scienziati, fidando nella Sua straordinaria capacità di giudizio.

 

      
   

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