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CONFERENZA STAMPA
di presentazione delle candidature della Lista "Rivoluzione civile - Ingroia"
TRENTO - MERCOLEDì 16 GENNAIO 2013 - ore 10.30

Hotel Acccademia - dietro la Chiesa di S.Maria Maggiore

LE IMMAGINI

PUBBLICO DIBATTITO
di presentazione delle candidature alla cittadinanza

TRENTO - GIOVEDì 17 GENNAIO 2013 - ore 20.30
Museo di scienze naturali - via Calepina

LE IMMAGINI

 

testata del quotidiano Adige testata del quotidiano Trentino testata del quotidiano Corriere del Trentino


Trento, 17 gennaio 2013
Coppola e Casagranda
per Ingroia

Rivoluzione Civile si presenta
questa sera alla cittadinanza

da l’Adige di giovedì 17 gennaio 2013

«L’unico voto utile per cambiare le cose è quello a Rivoluzione Civile». Parola di Lucia Coppola, consigliera verde in consiglio comunale a Trento e seconda in lista dopo l’ex magistrato Antonio lngroia.

“Rivoluzione civile –  lngroia” è un grande contenitore delle forze di sinistra che vede al suo interno oltre ai Verdi trentini anche Rifondazione comunista, Comunisti Italiani, Italia dei valori ed esponenti della società civile.
L’obiettivo è quello di ottenere il voto dei movimenti e degli elettori di sinistra che non si riconoscono nel progetto del Pd.

Dopo Ingroia e Coppola, in lista troviamo Robert Ladurner, Roberta Corradini, Federica Costanzo, il consigliere provinciale dell’Idv Bruno Firmani, Patrizia Sabbadin, Gabriele Benatti, Elena Baiguera Beltrami. Alberto Tartarotti e il segretario di Rifondazione comunista Francesco Porta.

«Il nostro movimento – ha spiegato Lucia Coppola –  sta crescendo grazie alla società civile. Fino ad oggi il bipolarismo ha portato a risultati deludenti. Basta vedere i quasi 200 simboli che sono stati presentati in queste elezioni. Vogliamo essere un riferimento politico, culturale e sociale per i tanti cittadini che hanno fatto battaglie civili e che spesso hanno dimostrato di fare politica meglio dei politici di professione».

Per la composizione della lista “Rivoluzione Civile –  Ingroia” si è osservata la percentuale del 50% di candidature al femminile ed è l’unico simbolo presentato che riporta la scritta in tre lingue: italiano, tedesco e ladino.

Ha poi candidati propri anche al Senato: a Trento ci sarà l’ex sindacalista Ezio Casagranda, per Rovereto Ruggero Pozzer mentre per il collegio dl Pergine Valsugana Luigi Casanova.

Per l’Alto Adige, invece, la candidata per Bolzano è Iris Franceschini Fera, per Merano Davld Augscheller e per Bressanone, Zohreh Sadeghi (detta Ghita) di origine iraniana.

«La mia candidatura in questa lista – ha spiegato Casagranda – è la conseguenza dell’impegno civile che ormai porto avanti da oltre 43 anni. Il voto a questa lista non è utile solo perché è l’unica a contrastare veramente le politiche liberiste, ma anche perché siamo gli unici a poter riaccendere la speranza nelle persone».

Tra le particolarità, i Verdi che –  a differenza dell’Alto Adige, dove il partito ha stretto un accordo con Sel – in Trentino si presentano in un’alleanza con Ingroia come deciso a livello nazionale. «La scelta presa a livello nazionale –  ha spiegato polemicamente l’ex onorevole Marco Boato –  non è stata condivisa dal Verdi tirolesi e ci siamo trovati davanti a un comportamento problematico. La loro è stata una scelta opportunistica sacrificando la linea politica solo per cercare dil avere maggiori possibilità di avere un eletto. Se ci fosse ancora Alexander Langer questo non sarebbe mai successo».

Tutti i candidati si presenteranno stasera dalle 20.30 al Museo di Scienze naturali di via Calepina a Trento.

 


Trento, 17 gennaio 2013
Rivoluzione civile:
«Il voto utile? A noi»

lngroia, ecco la lista.
E Boato attacca i Verdi altoatesini:
stanno con Vendola
solo per opportunismo

dal Trentino
di giovedì 17 gennaio 2013

Una lista rigorosamente per metà femminile ed equamente divisa tra candidati trentini e altoatesini. Ma anche tra militanti politici dei vari partiti che la sostengono (Italia dei valori, Verdi, Rifondazione e Comunisti italiani) ed esponenti dei tanti movimenti attivi in questi ultimi mesi su temi come l’acqua bene pubblico, l’inceneritore, la cittadella militare a Mattarello.

E quella di Rivoluzione civile capeggiata dal magistrato palermitano Antonio Ingroia, presentata ieri a Trento, all’Hotel Accademia, e composta (per la Camera) da Lucia Coppola, Robert Ladurner, Roberta Corradini, Federica Costanzo, Bruno Firmani, Patrizia Sabbadin, Gabriele Benatti, Elena Baiguera Beltrami, Alberto Tartarotti e Francesco Porta.

Nei collegi del Senato a Trento correrà l’ex Cgil Ezio Casagranda, a Rovereto Ruggero Pozzer, consigliere della Comunità della Vallagarina, mentre a Pergine toccherà all’ambientalista Luigi Casanova.

In Alto Adige, invece, i candidati sono Iris Franceschini Fera (Bolzano e Bassa Atesina), David Augscheller (Merano) e, a Bressanone, Zohreh Sadeghi detta “Ghita”, di origini iraniane.

Un’occhiata ai giornali della mattina, dove campeggiavano titoli sul “voto utile” auspicato dal segretario del Pd Bersani, ed ecco la prima frecciata polemica tutta interna alla sinistra: «Ciascuno ha il diritto di disturbare il manovratore: chi si è sentito emarginato dai partiti, compreso il Pd, segua noi. Chiediamo il rispetto per noi e la democrazia e non accettiamo patti di desistenza», affermano Lucia Coppola e Maurizio Scarpa, quest’ultimo tra i coordinatori della lista, che stasera alle 20.30 al Museo di scienze naturali in via Calepina terrà un’assemblea provinciale pubblica. Con l’invito a chi parteciperà a portare con sé la carta d’identità per poter sottoscrivere la lista.

C’è anche Marco Boato, storico leader verde, che ha parole dure per la scelta dei compagni altoatesini di smarcarsi da Ingroia e sostenere invece Sel, che dopo Nichi Vendola presenta infatti in lista il giornalista sudtirolese Florian Kronbichler: «Una decisione scellerata, dettata esclusivamente da opportunismo: hanno semplicemente ritenuto che qui Sel abbia maggiori possibilità di conquistare un seggio».

Lavoro, ambiente, equità fiscale, diritti e scuola pubblica (particolarmente auspicato proprio il voto degli insegnanti) sono le parole d’ordine della proposta politica di Rivoluzione civile. Senza dimenticare ovviamente la legalità. Infine una curiosità: a rimarcarne la vocazione regionale e interetnica, il simbolo per il Trentino Alto Adige riporta anche la dicitura in tedesco («Bürgerrevolution») e ladino («Revoluzion zevila»).

 


Trento, 17 gennaio 2013
«Con Ingroia per restare
in prima linea»

A Palazzo Madama Casagranda,
Pozzer e Casanova. Coppola
e Ladurner a Montecitorio

dal Corriere del Trentino
di giovedì 17 gennaio 2013

 Eccoli «quelli di Ingroia», i candidati della Rivoluzione Civile per il Trentino Alto Adige. Sei in corsa per il senato, 10 per la Camera dei deputati.

Ezio Casagranda, Ruggero Pozzer e Luigi Casanova tenteranno la scalata ai collegi di Trento, Rovereto e Pergine. Iris Franceschini, David Augscheller e Zohreh Sadeghi sono invece i nominativi per la corsa al senato nei collegi di Bolzano, Merano, Bressanone.

«Siamo pronti –  hanno fatto sapere ieri i candidati di Rivoluzione Civile, presentando le liste –, siamo noi, e lo diciamo con presunzione, il voto utile in questa campagna elettorale».

Presenti all’incontro con la stampa i politici trentini. Alla Camera, dicevamo, saranno 10; undici se si considera anche il primo nominativo Antonio Ingroia, capolista in tutte le circoscrizioni. In lista ci sono: Lucia Coppola, Robert Ladurner, Roberta Corradini, Federica Costanzo, Bruno Firmani, Patrizia Sabbadin, Gabriele Benatti, Elena Baiguera Beltrami, Alberto Tartarotti, Francesco Porta.

Insomma i nomi storici dell’Italia dei Valori, dei Verdi, di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani di Diliberto, delle associazioni della società civile come Casagranda che, in corsa per il Senato, è un ex sindacalista Cgil. «Siamo quelli che sono sempre stati sul campo –  rivendica Coppola –  siamo quelli del referendum sull’acqua, quelli che hanno detto no all’inceneritore, quelli che si stanno occupando del problema acustico di Cristo Re. Noi rappresentiamo i cittadini che si sentono mal rappresentati e maltrattati anche dal Pd».

Già il Pd, al partito di Bersani non sono mancate stilettate, come del resto nessuno si è risparmiato su Monti che, come ha rilevato Firmani «ha dimostrato di non saper governare l’Italia». Poche invece le parole spese per Berlusconi. «Che vogliamo ancora dire?» commenta ironica Coppola. I candidati hanno anche sottolineato come il confronto politico si debba fare sui programmi e non sul voto utile e sono pronti a fare una proposta di politica autonoma per il Trentino «lontano dal  bipolarismo».

Il programma di Rivoluzione Civile si basa, spiega ancora Coppola, sulla salvaguardia ambientalista, diritti sociali, equità fiscale, diritti delle persone tra cui donne, bambini e anche animali.

«In lista abbiamo il 50% di donne e il simbolo è richiamato nelle tre lingue del Trentino Alto Adige – osserva Roberta Corradini – . A dimostrazione che crediamo nella Costituzione e nell’attuazione dei principi di uguaglianza, libertà e democrazia». In particolare ricorda Corradini l’articolo 3 «non vogliamo distinzioni di sesso, razza, religione e lingua. Le nostre opinioni politiche rappresentano una Sinistra plurale».

 

      

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