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Trento, 14 febbraio 2019
Sul ridotto numero di autobus urbani a metano
appaltati dalla Trentino Trasporti

Interrogazione a risposta scritta
presentata da Paolo Ghezzi e Lucia Coppola, consiglieri provinciali di FUTURA2018

Premesso che:

l’Agenzia provinciale per gli Appalti e Contratti ha indetto una procedura aperta sopra soglia per l’affidamento della fornitura, suddivisa in 11 lotti, di 159 autobus extraurbani e urbani per un importo complessivo di 35.963.550 Euro IVA esclusa. Degli 11 lotti messi a gara, solo il decimo lotto prevede sette autobus urbani lunghi a metano per un importo a base di appalto, IVA esclusa di 1.925.000 Euro. Ai 64 autobus a metano già inseriti nella flotta se ne aggiungeranno quindi solo 7;

in risposta all’interrogazione n. 841 del 2015 l’ex assessore Gilmozzi affermava che l’ingresso in esercizio di 8 autobus a metano rispetto agli 8 bus tradizionali diesel consente, in ragione di una percorrenza individuale di 50.000 km annui, un risparmio consistente, circa 90.000 euro per Trentino Trasporti Esercizio;

inoltre, in risposta all’interrogazione n. 3643 del 2017 l’Assessore competente dichiarava che il differenziale tra costo km metano e diesel ammonta a 0,18 euro/km, risparmio che, moltiplicato per il periodo di ammortamento utile del bus di almeno 10 anni, consente economie ben superiori al maggior costo di acquisto iniziale, su una percorrenza annua per bus di 40.000 km e  permette quindi un risparmio annuo pari a circa 7.000 euro;

si rileva inoltre che tra i principali obiettivi dell’adozione di autobus a metano vi è la riduzione dei consumi, degli inquinanti in atmosfera ed il contenimento delle emissioni acustiche. Infatti la combustione del metano non rilascia benzene, anidride solforosa e particolato; inoltre, le emissioni di anidride carbonica del motore a metano sono inferiori del 25% rispetto ai carburanti tradizionali e quelle di ossidi di azoto addirittura del 90%. In aggiunta, i bus a gas naturale consentono un deciso abbassamento dell’impatto acustico e delle vibrazioni rispetto ai mezzi a gasolio: un particolare non secondario, specie in ambito urbano, per un trasporto pubblico sempre meno impattante e sempre più a misura di città;

Trentino Trasporti l’11 dicembre 2018 ha dichiarato in un commento su Facebook che “il metano non sia l’unica scelta dell'alimentazione per i propri mezzi; non bisogna ipotizzare che in futuro ci si muoverà solo a metano o solo in elettrico. Ogni propulsione ha il suo ambito ottimale di utilizzo e questo acquisto rientra in questa visione. Per i prossimi acquisti l'azienda, in ottemperanza alle Direttive Europee A.F.I. acquisterà i mezzi urbani per il 25% con alimentazione alternativa al gasolio. Per ora e fino al 2020 non è stato finanziato l'acquisto di veicoli elettrici urbani o di bus a metano per extraurbani. L'azienda comunque sta proseguendo le analisi e partecipando a gruppi di lavoro con l'associazione di categoria sul tema”;

si  interroga il Presidente della Provincia di Trento per sapere:

1) se condivida la scelta di Trentino Trasporti di appaltare la fornitura di soli 7 autobus a metano su 159;

2) in risposta ad un commento pubblicato su Facebook in data 11 dicembre 2018, Trentino Trasporti “ritiene che non sia unica la scelta dell'alimentazione per i propri mezzi; non bisogna ipotizzare che in futuro ci si muoverà solo a #metano o solo in #elettrico”. Se quindi il trasporto elettrico e metano non sono considerati dalla società trazioni su cui puntare in Trentino per un trasporto sostenibile, ci si chiede quindi se condivida tale affermazione e quale direzione il Presidente della Provincia, con delega ai trasporti, abbia intenzione per il futuro di imprimere al piano di sviluppo per i trasporti e perché;

3) in seguito all’affermazione “ogni propulsione ha il suo ambito ottimale di utilizzo” espressa nello stesso commento, se abbia intenzione di approfondire quale sia tale “ambito ottimale di utilizzo” in relazione all’area urbana di Trento e l’area extraurbana a cui adattare le scelte di spesa future;

4) in relazione all’affermazione “l'azienda comunque sta proseguendo le analisi e partecipando a gruppi di lavoro con l'associazione di categoria sul tema” se ritenga di informarsi e riferire sull’esito di tali consultazioni;

5) se abbia intenzione di potenziare gli impianti di rifornimento a metano e incentivare l’utilizzo di mezzi elettrici o a idrogeno per il trasporto pubblico locale;

6) se sia a conoscenza dello stato di avanzamento dell’impianto di produzione di biometano a Cadino e se intenda utilizzarlo in un prossimo futuro per il rifornimento della flotta metano e conseguente suo potenziamento;

7) sulla scia di quanto già avviato dalle iniziative quali la Giornata della Mobilità Euregio e EuregioFamilyPass, se ritenga nell’ambito dell’Euregio di cercare un tavolo di confronto sul tema del trasporto pubblico sostenibile basato sui sistemi di alimentazione alternativi.

 

      Lucia Coppola

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