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Trento, 30 maggio 2019
PREOCCUPAZIONI PER IL PROGETTO DI UNA DISCARICA A PILCANTE DI ALA
Interrogazione a risposta scritta presentata da Lucia Coppola,
consigliera provinciale di FUTURA

Il Comitato “No discarica Pilcante”  ha avviato una  battaglia contro il  progetto di una nuova mega discarica nelle cave in esaurimento.

Il  progetto presentato al Via dalla ditta «Cave di Pilcante sas» prevede   di colmare in 11 anni i 10 ettari scavati a valle della SP 90 con rifiuti inerti provenienti da tutta la Provincia. Le quantità sono stimate in 400 mila tonnellate/anno per un totale di più di 2 milioni di metri cubi; la discarica sarebbe il primo passo per la definitiva bonifica dell'area con l'ipotesi, per il 2034, di uno spazio pubblico o un parco.

Viene fortemente contestata la richiesta di deroga al Via per elevare di tre volte le concentrazioni di sostanze come arsenico, cadmio, cromo, rame, piombo e mercurio.

L’ esposizione ambientale a metalli tossici (arsenico, piombo, cadmio, mercurio, rame) sta diventando motivo crescente di preoccupazione, viste le possibili ricadute sulla salute delle persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e lo IARC (International Agency for Research on Cancer) hanno incluso arsenico e cadmio nel gruppo I delle sostanze cancerogene per l’uomo, mentre l’arsenico è la seconda causa di morte da contaminazione dell’acqua nel mondo.

L’esposizione cronica ad elevati livelli di arsenico, cadmio, e altri metalli tossici è risultata associata ad un maggior rischio di cancro della vescica, dei reni, del fegato, dei polmoni e della pelle. E studi recenti suggeriscono anche un possibile ruolo negativo di queste sostanze anche a concentrazioni nettamente più basse di quanto ritenuto finora. 

Meno noto ma altrettanto preoccupante è il ruolo dell’esposizione a questi metalli nelle malattie cardiovascolari. Per far luce su questo aspetto emergente, British Medical Journal  nel 2018 ha pubblicato un articolo sull’argomento. Gli autori si sono focalizzati in particolare su arsenico, piombo, cadmio e mercurio (che l’OMS include nella classificazione delle ‘10 sostanze chimiche di maggior preoccupazione per la salute pubblica’), aggiungendo anche il rame che sembra promuovere i processi dell’aterosclerosi attraverso l’ossidazione delle LDL. Tutto ciò  è naturalmente fonte di notevole preoccupazione.

Un’altra criticità riguarda il futuro aumento di traffico che verterà nell’area della discarica. Si calcola che passeranno in zona da 64 a 128 camion al giorno, numeri da raddoppiare se si calcola anche il ritorno.  Con l’aumento del traffico aumenterà lo smog e quindi l’inquinamento con le deleterie conseguenze alla salute sopra citate.

Se non bastasse, la falda acquifera si trova due metri sotto il sito e un'eventuale dispersione di elementi tossici inquinerebbe le acque e di conseguenza i campi agricoli. 

Il Comune dovrà dare un parere al progetto ad agosto e nei prossimi giorni è previsto un incontro con  tecnici del Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali della Provincia.

Tutto ciò premesso,

interrogo il presidente della Provincia per sapere:

– quale sia la politica che la giunta intende perseguire in materia di discariche;
se intenda prendere in considerazione le preoccupazioni esternate dal Comitato “No discarica Pilcante” e dalla popolazione di Ala;

– quale sia la posizione della Giunta riguardo alla richiesta di deroga alla Via per  elevare di tre volte le concentrazioni di sostanze come arsenico, cadmio, cromo, rame, piombo e mercurio, considerando la loro tossicità e  la falda acquifera che si trova due metri sotto il sito;

– se ritenga di prendere in considerazione nella valutazione del progetto la mole di traffico che verterà sulla zona, con conseguente aumento di inquinamento e disagi per la popolazione;

– se nel progetto sono specificati i tipi di inerti che verranno stoccati;

– se verranno adottate, in caso di approvazione del progetto, particolari misure di controllo sia sui materiali stoccati che sulle falde acquifere.

 

      Lucia Coppola

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