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Trento, 12 maggio 2014
ELEZIONI EUROPEE
C’È bisogno di un’Europa piÙ verde
di Lucia Coppola, co-portavoce dei Verdi trentini e consigliere comunale a Trento
da l’Adige di lunedì 12 maggio 2014

Crisi, economia e ambiente dovrebbero essere al centro dell’agenda politica di tutti coloro che, comunque si collochino, hanno a cuore il bene comune. Noi Verdi crediamo in un’Europa «green oriented», capace di trovare soluzioni eque e giuste, proiettate sopratutto verso un futuro possibile per le nuove generazioni.

La lista per il Nord- Est ha come capolista la nota conduttrice televisiva, giornalista e ambientalista Syusy Blady e vede la presenza di due candidati trentini, Marco Boato e Stefania Pintarelli.

Il nostro programma, partecipato e condiviso, costruito dal basso, parte dal presupposto che l’Unione Europea è fondamentale perché fissa gli standard su ambiente e qualità della vita: l’aria che respiriamo, il cibo che mangiamo, i mezzi con cui ci spostiamo, l’acqua che beviamo, le bollette che paghiamo.

 Ecco perché è necessario scegliere partiti e candidati che sappiano costruire progettualità comuni riguardo alla qualità della vita dell’intero continente, politiche economiche eque che non strozzino gli stati più deboli ma creino lavoro «buono», riconvertito e sostenibile sia per quanto riguarda i diritti dei lavoratori, che per la produzione. Che mettano al centro l’interesse generale, la lotta alla corruzione e all’evasione, i migranti, la pace, il tema dei diritti individuali e collettivi, le politiche di genere che tutelino le donne, le prospettive per ogni giovane di vivere e lavorare nel proprio paese. Ora che andarsene non è più una libera scelta ma un obbligo, un’insopportabile e dolorosa costrizione, una perdita di intelligenze, competenze, energie indispensabili alla crescita.

Siamo a tre mesi dal semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, in cui il nostro paese dovrà guidare l’Europa, mentre il summit sul Clima è convocato per l’ottobre prossimo a New York dal segretario generale dell’Onu Ban-Ki-Moon; sempre in ottobre prenderà il via in Corea del Sud il vertice sulla biodiversità e a dicembre quello sui cambiamenti climatici in Perù, in preparazione della Conferenza Mondiale sul Clima che avverrà a Parigi nel 2015.

Noi affronteremo, qui come in Europa, il tema del limite delle risorse naturali, della loro salvaguardia, ci occuperemo di equità sociale e benessere, di un’economia più verde e innovativa, ora che le risorse fossili, oltre a essere in via di estinzione, rappresentano uno tra i maggiori responsabili dell’inquinamento, dell’immissione di CO2 in atmosfera, di gravi rischi per la salute.

Energie rinnovabili e no convinto al nucleare e difesa dei consumatori, sempre più consapevoli e responsabili. Partecipazione alle scelte che attengono alla vita dei cittadini, all’etica e alla sobrietà della politica. In questi giorni l’Isde, l’associazione dei medici per la salute e l’ambiente, ha affrontato con un importante documento il tema delle politiche che l’Europa dovrebbe assumere per quanto attiene i corretti stili di vita, le condizioni sociali ed economiche di tanta parte della popolazione in stato di indigenza, privata del diritto al lavoro e allo studio, alle cure sanitarie.

L’Europa ha un ruolo centrale in ogni intervento politico e legislativo, programmatico e di indirizzo. Sui temi legati all’acqua, all’energia, alle politiche agricole, alla difesa del suolo, ai campi elettromagnetici, alla mobilità, alla gestione dei rifiuti. Andare a votare è il primo e più importante dovere, consentire l’ingresso di molti Verdi e ambientalisti significherà scommettere sul proprio futuro e avere garanzie certe di un impegno costruttivo e concreto sui temi fondanti per la vita di ciascuno di noi. In primis il lavoro, che è dignità e garanzia di poter provvedere alla propria vita e a quella dei propri familiari.
In questi giorni due giovani ricercatori della Bocconi hanno reso pubblici i risultati dei loro studi sulla Green Economy per una nuova e migliore occupazione. Hanno rilevato che se da qui al 2020 l’Italia raggiungesse «gli obiettivi europei già in essere», avremmo 1,4 milioni di occupati. È questo e solo questo il futuro del lavoro: investimenti sulle rinnovabili, riconversione, innovazione, riconoscimento e valorizzazione delle competenze di tanti ragazze e ragazze. Cultura, cittadinanza attiva, partecipazione, salvaguardia dei beni culturali, dell’istruzione, dell’arte e della scienza. Questo è ciò che dobbiamo restituire alle nuove e future generazioni.

Perché è importante che i Verdi siano in Europa con una voce forte, ambientalista ed ecologista? Semplicemente perché l’80% della normativa ambientale è decisa dalla Ue e influenza direttamente la nostra vita quotidiana. I cambiamenti climatici, Senigallia e mille altri eventi disastrosi nel nostro paese, non sono invenzioni dei cosiddetti catastrofisti ma, purtroppo, fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti, le cui cause sono ormai provate scientificamente. Diminuire gli sprechi e cambiare le abitudini che, qui come nel resto dell’Europa e del mondo, condizionano il clima non è più solo un optional delegato alle persone più responsabili e consapevoli.

Essere in Europa per contare e determinare politiche davvero Verdi è perciò una condizione indispensabile. Il nostro, vostro voto può davvero cambiare l’Europa e farla diventare sempre più ciò che tutela e garantisce, risponde ai bisogni, alle necessità, alle visioni e alle concrete utopie che cambieranno il mondo e lo renderanno un luogo migliore per tutti e non solo per pochi privilegiati.

Lucia Coppola
Co-portavoce dei Verdi trentini  e consigliere comunale a Trento

 

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