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Trento, 21 aprile 2015
La strage di migranti
di Lucia Coppola co-portavoce e candidata dei Verdi ecologisti e civici
e Alessandro Bettinelli, candidato dei Verdi ecologisti e civici

L'ennesima e forse più terribile strage di migranti di cui il Mediterraneo è stato testimone negli ultimi giorni non puo' non interrogare le nostre coscienze di esseri umani, prima ancora che di cittadini. Sono oltre 700 persone e si calcola che sette su dieci rispondano a pieno allo status di rifugiati, perché fuggivano dal terrore della guerra, da despoti crudeli, da carestie ed epidemie.

Tra i fantasmi stipati sui barconi insicuri, sottoposti alla crudeltà dello scafista di turno e a volte dei propri simili, ormai sono in pochi ad inseguire il sogno di un lavoro: è solo puro istinto di sopravvivenza quello che li spinge  su barche precarie, tra i marosi e il freddo, in mano a gente senza scrupoli che si sta arricchendo sulla pelle di tanti disperati, e con l'altissima probabilità di non farcela.

Questa è la più grande sciagura in mare dal dopoguerra, più pesante e terribile della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 che fece 366 morti morti e 26 dispersi.

Siamo scandalizzati dalla scarsa attenzione per queste vite spezzate,  vite che valgono come le nostre ma per le quali non si manifesta, non si indicono flash mob né mobilitazioni.

Soprattutto i grandi partiti, che ne hanno i mezzi, i sindacati, le associazioni che si occupano di migranti dovrebbero sentire il forte richiamo alla solidarietà quanto meno umana e alla compassione nei confronti di coloro che dall'Eritrea, dalla Somalia, dalla Libia, dal Sudan, dal Ciad, dal Bangladesh, dall'Eritrea, o dall'Iraq e dall'Afghanistan in fiamme spendono tutti i loro risparmi e si affidano a un destino che il più delle volte si rivelerà crudele, per fuggire da troppo dolore, da troppa violenza, dalla violazione dei diritti umani più basilari. Cercando di mettere in salvo i loro bambini.

E mentre si discute sull'efficacia delle azioni, mentre l'operazione Mare Nostrum, unica vera ancora di salvataggio, è stata miseramente affondata, insieme ai migranti, con squallide motivazioni che ben poco hanno di politico e di umanitario, l'Europa resta alla finestra relegando ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo, in particolare all'Italia, l'onere di farsi carico di tutto questo strazio. Il Sindaco di Lampedusa,

Giusi Nicolini, è l'unico vero politico/amministratrice degna di questo nome, perché onesta, coerente, generosa se pure realista. Il parlamento italiano e quello europeo dovrebbero affidarle la gestione politica di questa vicenda che si sta configurando sempre più come una strage umanitaria di proporzioni inimmaginabili, destinata purtroppo a non fermarsi e a pesare come un macigno sulle nostre coscienze di popolo libero, civile, solidale con il dolore altrui.

Lucia Coppola, co-portavoce dei Verdi del Trentino
Alessandro Bettinelli, Verdi del Trentino

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