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Trento, 22 dicembre 2010
Da maggioranza e opposizione arriva una richiesta all’unisono: «Si inverta rotta»
Bombarda e Savoi: «Ora si rinunci all’impianto»
da l’Adige di mercoledì 22 dicembre 2010

«La situazione che si è venuta a creare potrebbe offrire alla Giunta provinciale un’occasione irripetibile per fermarsi e per ripensare tutta la questione rifiuti, rinunciando al costoso e pericoloso inceneritore a favore di una gestione più attenta ed oculata dell’intero processo: incentivando la riduzione della produzione di rifiuti, favorendo il recupero e riciclaggio dei materiali, sostenendo il compostaggio domestico o di prossimità, chiudendo il ciclo all’interno del territorio provinciale senza ricorrere ad impianti di incenerimento». È questa la motivazione che ieri ha portato il consigliere provinciale Roberto Bombarda a presentare una mozione con cui si intende impegnare la giunta a «rivedere il Piano provinciale dei rifiuti rinunciando alla realizzazione dell’inceneritore ad Ischia Podetti». «Il risultato del bando di gara - aggiunge – ha evidenziato, una volta ancora, la superficialità e l’inadeguatezza del vigente piano provinciale dei rifiuti».

Sul tema ieri è intervenuto anche il capogruppo della Lega Nord, Alessandro Savoi, che, per una volta, si trova in sintonia con Bombarda: «Dall’ennesima bocciatura di una decisione difesa con una protervia oltre ogni buonsenso - scrive in una nota -, Dellai dovrebbe finalmente iniziare a riflettere e a indirizzarsi verso un diverso percorso. Come Lega Nord crediamo che la strada giusta vada verso l’impiego di processi di trasformazione chimica del residuo, già ampiamente sperimentati e utilizzati in molte parti del mondo».

Sintetico e ironico il messaggio di Giovanni Galluccio, segretario della Uila: «Se i trattori inquinano più dell’inceneritore, l’attenzione dell’Europa per le gare alla trentinazza ha prodotto oggi un deserto trentino Doc. Buon solstizio d’inverno».

     

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