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Trento, 6 febbraio 2021
NO ALLA VALDASTICO
rinunciare alla variante al pup per consentire la realizzazione

Proposta di mozione presentata da Lucia Coppola,
consigliera provinciale di Europa Verde


In questi giorni l'autostrada “più inutile di Italia”, la Pirubi, è ritornata alla ribalta grazie a una sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso della Holding A4 contro il Comune di Besenello in merito al progetto di prolungamento dell’A31-Valdastico nord. Ha ritenuto che il progetto sulla parte veneta dell'autostrada sarebbe “illogico e incongruente” senza un piano generale che comprenda anche l’eventuale tracciato trentino.

E’ stata così riconosciuta la legittimità della sentenza emanata dal Consiglio di Stato a gennaio 2019 che dava ragione al Comune di Besenello, il quale da sempre si è battuto contro un'opera considerata devastante sul piano ambientale e anti-economica.

Una vittoria importante per il Comune di Besenello e il suo Sindaco, per le associazioni ambientaliste che da anni si battono contro questo progetto e per i tanti cittadini trentini che non vogliono il loro territorio devastato da un’opera che da quarant'anni si cerca di realizzare.

Una autostrada costosa, dannosa e inutile. La sua realizzazione infatti comporterebbe la costruzione di viadotti e gallerie in zone geologicamente instabili e quindi ad alto rischio; porterebbe un danno sociale incalcolabile, e non indennizzabile, a tutte le comunità interessate dall'opera, che per decenni trasformerebbe le valli in cantieri. Quest'opera, se realizzata, consumerà il suolo, deturperà il paesaggio e causerà danni ambientali enormi agli ecosistemi e alle falde acquifere: il rischio di compromettere l’idrogeologia delle zone attraversate è altissimo.

I nuovi flussi di traffico produrrebbero inoltre inquinamento atmosferico, acustico e incidentalità incompatibili con la qualità della vita delle Comunità.

Ma la Giunta leghista non desiste. Il 19 giugno 2020 ha infatti adottato una delibera, n. 837, avente ad oggetto proprio il collegamento della Valdastico e che prevede l'avvio di una procedura di variante al Piano Urbanistico Provinciale (PUP) che ha lo scopo di inserire nella pianificazione provinciale la previsione del collegamento tra Veneto e Trentino con sbocco a Rovereto sud.

Ora dopo la sentenza della Corte di Cassazione chi sperava che il progetto venisse bloccato ha avuto una amara sorpresa. La stampa ha riportato la notizia che la Provincia ha intenzione di portare tra qualche mese in Consiglio provinciale la revisione del Pup così da inserire la variante dell’uscita della Valdastico a Rovereto sud.

La Lega Nord si richiama spesso alla volontà popolare come faro per le sue scelte politiche. Tuttavia in questo caso, che non è secondario, non ascolta minimamente la volontà maggioritaria della popolazioni che sarebbero interessate dal percorso del tracciato sul proprio territorio e che ripetutamente si sono opposte a questa opera.

Si ricorda che vi è stata la "bocciatura" del progetto da parte del 93% dei residenti dei comuni interessati dal tracciato, oltre ai pareri contrari di comuni come Rovereto, Folgaria, Villa Lagarina e Trento.

Tutto ciò premesso

il Consiglio della Provincia autonoma di Trento
impegna la Giunta provinciale a:

annullare la delibera n. 837 del 19 giugno 2020 e quindi desistere dall’intenzione di avviare la procedura di variante al Piano Urbanistico Provinciale (PUP) che ha lo scopo di inserire nella pianificazione provinciale la previsione del collegamento tra Veneto e Trentino con sbocco a Rovereto sud.

 

      Lucia Coppola

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